Carla Accardi, la grande mostra antologica. Visita guidata 1 giugno 2024

da | Mar 29, 2024 | 0 commenti

Esattamente cent’anni fa nasceva in Sicilia Carla Accardi, una delle grandi protagoniste dell’arte italiana e internazionale del Novecento. 

Giunta a Roma nel 1947, nel fervore dell’immediato dopoguerra che vedeva nascere movimenti artistici ai tavolini dei caffè, fondò il gruppo Forma 1 insieme ad Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Giulio Turcato e Antonio Sanfilippo (di cui fu moglie dal 1949 al 1964).

Era uno dei principali colletivi artistici del periodo: nonostante si sia sciolto già nel 1951 pose le basi di una ricerca teorica che doveva rinnovare l’arte italiana mettendosi a metà strada tra il simbolo e l’astrattismo. Privando la forma di qualunque contenuto psicologico, si voleva appunto tornare al valore del segno in sé, anche in risposta alla produzione celebrativa che durante la guerra e il fascismo era andata per la maggiore.

C’era poi un aspetto importante e di adesione chiara al femminismo: si voleva infatti che le donne si esprimessero necessariamente con delicatezza a che l’arte femminile avesse una sua specificità. In particolare, fu molto amica di Carla Lonzi, storica dell’arte e teorica militante, cercando anche attraverso la sua specificità artistica di costruire un pensiero attorno al problema di identità e differenza: essere artista a prescindere dal genere, ma essere donna con la propria specificità. Un problema che oggi sembra essere superato, ma che in realtà non lo è dato che ancora il genere influenza molto l’approccio all’arte sia per chi la fa sia per chi la fruisce.

Anche quando, negli anni Cinquanta, si spostò a Milano per seguire da collaterale il gruppo MAC (Movimento Arte Concreta, di cui faceva parte anche Bruno Munari) continuò questo suo percorso artistico e ideologico indipendente, unendo negli anni al successo artistico la sua ferma passione politica.

Il suo lavoro ha risentito negli anni della cultura del momento, come i colori pop degli anni Sessanta o l’uso del lettering, ma un’attenzione particolare è andata anche sulle installazioni fuori dalla tela: con ritagli di acetato adesivo – il Silcofoil – ha creato textures e sagome che troviamo applicate sui supporti più svariati, riuscendo così a dimostrare come la sola forma possa cambiare la percezione di uno spazio o di una figura solida.

Morta nel 2014, ha avuto una carriera lunghissima di fama internazionale, prima donna in assoluto in Italia a entrare nel gotha dell’arte di grande prestigio delle gallerie internazionali.

Palazzo delle Esposizioni le rende omaggio con una grande e bellissima antologica che ripercorre la sua storia: circa cento opere che esplodono in forme e colori trasformando l’accademismo dello spazio museale, per raccontare tutta la sua carriera a partire dagli esordi battaglieri. Dall’astrattismo dell’immediato dopoguerra all’informale, dalla pittura-ambiente a un’arte dematerializzata, fino alla rinnovata joie de vivre incarnata nella pittura degli anni Ottanta e nei grandi dittici e trittici degli anni Novanta e Duemila.

INFO PRATICHE 

Sabato 1 giugno ore 10.30

prenotazione obbligatoria artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 338-9409180

Visita guidata alla mostra Carla Accardi a Palazzo delle Esposizioni Biglietto + diritti di prenotazione 14.50. Visita guidata 10€ Soci, 12€ Ospiti incluso noleggio radio. 

Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI

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