Quel ramo del lago di Como: un tè in galleria parlando dei Promessi Sposi.

Quanti registri vocali può avere un grande classico della letteratura italiana? I promessi sposi sono una miniera d’oro linguistica ed emotiva, che vale la pena rileggere con la guida di un regista di grande esperienza: un tè in galleria con Gianni Conversano per chiacchierare insieme su un grande testo ingiustamente maltrattato.
I Promessi sposi sono, da sempre, la nostra croce e delizia: il romanzo che al liceo sembra inseguirci ovunque, ma che — appena lo si ascolta davvero — rivela una sorprendente vitalità. Pubblicato nella sua forma definitiva nel 1840 e ambientato nella Milano del Seicento, racconta un mondo che parla ancora di noi: bisogno di pace, abuso di potere, lotta per l’autodeterminazione.
Manzoni non sceglie quell’epoca per caso. Mentre scrive, il Lombardo‑Veneto è sotto l’Impero austriaco e l’Italia unita è ancora un progetto: il romanzo storico diventa così anche un incoraggiamento allo spirito del Risorgimento, un modo indiretto per parlare di dominazione e libertà.
E poi c’è la lingua: Manzoni la lima, la “risciacqua in Arno”, cerca un italiano chiaro, condiviso, fatto per essere detto e ascoltato. Proprio da qui nasce il nostro laboratorio vocale con il regista e autore Gianni Conversano: dare voce ai Promessi sposi per scoprire che Renzo, Lucia e tutti gli altri non sono figure imbalsamate nei manuali, ma personaggi vivi, che continuano a parlarci con sorprendente chiarezza.
L’idea è quella di rivedere tutto ciò sotto la guida di Gianni Conversano: la lettura a voce alta, l’analisi delle parole e della struttura linguistica, la riscoperta della nostra bellissima lingua in tutte le sue varietà.
Chi è Gianni Conversano?
Gianni Conversano si è formato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, dove si è diplomato nel 1966. Entra subito nel vivo della scena teatrale italiana, attraversando prima le compagnie sperimentali e poi i principali Teatri Stabili, lavorando su testi che vanno da Machiavelli a Shakespeare, da Goldoni a Silone, da Euripide a Bergman. La sua carriera di attore si muove tra ruoli drammatici e comici, tra palcoscenici istituzionali e produzioni di ricerca, con una presenza costante anche in radio e televisione.
Accanto al lavoro d’attore cresce quello di regista, che lo porta a firmare spettacoli molto diversi tra loro, dal teatro classico alla drammaturgia contemporanea, dalla memoria storica alla sperimentazione. Dirige testi come Prometeo incatenato, Le Troiane, La bottega da caffè, ma anche progetti originali come La chiave del silenzio, segnalato al Premio Riccione, o lavori nati in contesti non convenzionali, come lo spettacolo realizzato con i detenuti del carcere di Rebibbia. La sua ricerca si estende poi alla poesia performativa e alla videopoesia, con recital dedicati a Dante, Petrarca, Leopardi, Pasolini, Cvetaeva, Rilke, Lorca, Yeats e molti altri, portati anche all’estero in città come New York, Londra e Parigi.
Parallelamente Conversano sviluppa un’intensa attività didattica, conducendo laboratori e seminari presso l’INDA di Siracusa, l’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria, le università Ca’ Foscari, La Sapienza e Roma Tre, oltre che in numerosi centri teatrali italiani. Il suo lavoro unisce teatro, voce, poesia e drammaturgia in un approccio che considera la parola come materia fisica e musicale, da attraversare con il corpo e con il respiro. È un artista che ha costruito un percorso personale e riconoscibile, capace di muoversi tra tradizione e sperimentazione con la stessa naturalezza, trasformando ogni testo in un’esperienza scenica viva e concreta.
INFO PRATICHE
Domenica 15 novembre ore 17.00 (l’ora del tè!) via Giulio Tarra 64.
MODALITA’ DI PRENOTAZIONE, QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 13 novembre, max 25 posti disponibili scrivendo ad artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 338-9409180: quota di partecipazione 6 euro per i soci, 8 per gli ospiti, inclusa consumazione (tè e dolce)
Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI
N.B. Le nostre attività si svolgono in osservanza delle norme sanitarie in vigore al momento dell’iniziativa