Rome Art Week 2022 – Hèctor Vargas-Salazar: Incubo en la via Appia

da | Set 8, 2022 | 0 commenti

 Rome Art Week (RAW per gli amici!) è la settimana dell’arte contemporanea a Roma, che ogni anno raccoglie centinaia di artisti, eventi e gallerie che animano la Città Eterna, con un’attenzione internazionale sempre maggiore.

ArtSharing Roma partecipa a RAW fin dal 2018 e ha deciso per la settima edizione di ospitare l’artista messicano Hèctor Vargas-Salazar , molto noto anche in Europa nonostante la sua giovane età, creando così un’occasione di scambio tra due culture e continenti.

Íncubo en la via Appia è un progetto site specific che ha richiesto quasi un anno di lavoro e che raccoglie opere grafiche con diversi media, di cui una buona parte realizzate per l’occasione.

Il tema è quello di una visione orrorifica portata alla luce del sole della città di Roma: un soggetto che affonda le proprie radici fin dal XVIII secolo e che va dal Sublime dell’età romantica all’Inconscio della nostra era.

Ecco, dunque, il nesso tra Roma e l’opera di Hèctor Vargas: le sue figure mostruose e visivamente violente affondano le loro radici nel Surrealismo e, soprattutto, in quella speciale declinazione nata in Messico fin dagli anni Trenta e che ha trovato alcuni dei principali esponenti in artisti come Leonora Carington e José Luis Cuevas.

La morte, gli spiriti e gli esseri mostruosi acquisiscono nella cultura tradizionale messicana un ruolo tutto speciale, con riti collettivi difficili da comprendere a fondo per noi che siamo al di qua dell’Oceano: una sorta di sfida all’ignoto, al demoniaco e alle paure ancestrali, una convivenza sfrontata fra la tradizione locale pre-coloniale e il cattolicesimo importato e imposto dal XVI secolo.

Un immaginifico che non ha mai perso la sua forza, rinnovandosi anzi nelle istanze del XXI secolo e anche adottando recentemente formule visive prossime al fumetto e all’illustrazione.

I personaggi da incubo di Hèctor Vargas sono i mostri della società contemporanea, dove – come lui stesso afferma – sotto l’apparenza sofisticata dell’Occidente capitalista, siamo ancora guidati dalle stesse pulsioni di aggressività vitale delle origini dell’umanità. Pulsioni tanto più inquietanti e destabilizzanti quanto sono ipocritamente rivestite, cercando di addomesticarle per renderle socialmente accettabili.

Come egli stesso spiega, la mostra ci propone “esseri da incubo che si manifestano nella Città Eterna attraverso la visione di un artista messicano che, per la sua condizione territoriale, storica e coloniale, è anche latino.

INFO PRATICHE

 MOSTRA: Hèctor Vargas Salazar: Íncubo en la via Appia

CURATRICE: Penelope Filacchione

QUANDO: 26 ottobre- 5 novembre 2022

DOVE: Galleria ArtSharing Roma. Via Giulio Tarra 64 – 00151 Roma

OPENING: 26 Ottobre 2022 h.17.30 – 21.00

Orari di visita: da martedì a sabato ore 16.30-20.00

Aperture su appuntamento + 39-338-9409180 artsharing.roma@gmail.com 

Ingresso libero

Ufficio stampa: ufficiostampa@artsharingroma.it

HECTOR VARGAS SALAZAR

Nato nel 1986 a Città del Messico, ha iniziato nel 2005 la  specializzazione in grafica e incisione senza abbandonare il disegno e la pittura, avendo l’opera di José Luis Cuevas come principale riferimento: un artista messicano di fama mondiale, protagonista della rottura con il muralismo messicano e principale rappresentante del neofigurativismo.

Altri suoi riferimenti sono Markus Lüpertz, Georg Baselitz, ma anche i maestri dell’arte povera. Il cinema gioca delle suggestioni speciali nella sua arte, soprattutto nei film di David Cronenberg e Luis Buñuel. Samuel Beckett è il suo principale riferimento letterario.

Scrive: “Credo che la lotta e lo scontro ci appartengano in maniera ancestrale e sento che la mia mascolinità del XXI secolo sia ancora profondamente legata a quella dei miei antenati, quando ciascuno combatteva per difendere la propria famiglia e per conquistare il cibo. Anche se la nostra società attuale è più confortabile, non siamo molto diversi dai nostri predecessori della preistoria e le pulsioni umane di base sono sempre quelle. In questa battaglia quotidiana ciascuno combatte come può: le mie armi sono le matite e i pennelli per rappresentare quei mostri che abbiamo nascosto al fondo della nostra anima, ma che sono sempre presenti.

Ha all’attivo decine di mostre in tutto il mondo e nel 2014 il suo lavoro è entrato nella collezione del Museo Messicano di San Francisco, in  California. Le sue opere sono rappresentate dalle gallerie Art Latinou di Città del Messico, Millenial Art México,  The Ballery di Berlino, Havana Kunsthandel di Copenaghen.   Trovate il suo lungo cv e rassegna stampa QUI

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA

SCARICA L’INVITO

SCARICA IMMAGINE

EVENTO FB