Caravaggio, Guercino e Gli altri. Visita guidata alla Pinacoteca Capitolina

Sabato 8 febbraio 2025 alle 10.30
Con Penelope Filacchione.
«Ammirai in modo particolare la Santa Petronilla del Guercino, la quale stava già in S. Pietro, dove venne sostituita all’originale una copia in mosaico. Si vede il cadavere della santa sotto alla tomba, richiamato a novella vita, ed a giovinezza eterna in cielo; si potrà dire quello che si Vorrà di questa doppia azione, il quadro non cesserà per questo dall’essere stupendo.» (Goethe, Viaggio in Italia, 1817)
Una delle quadrerie pubbliche più antiche e importanti del mondo, è nata tra il 1748 e il 1750 con l’acquisto della collezione Sacchetti e Pio Savoia: la collezione Sacchetti si era formata tra fine Cinquecento e primo Seicento per la volontà di tre esponenti di spicco della famiglia, prima a Firenze e poi a Roma, collocata a metà del XVII secolo nel sontuoso palazzo di Via Giulia. Possedevano opere di tutti gli artisti a cavallo dei due secoli e furono i primi a dare delle commissioni a Pietro da Cortona. La collezione Pio di Savoia si formò nel corso di secoli, includendo addirittura beni che erano appartenuti a Isabella d’Este, ma prese il tono della grande collezione seicentesca grazie ad Ascanio Pio di Savoia che ne ereditò i beni e la incrementò con altri acquisti romani. Così a fianco alla pittura veneta e ferrarese del Cinquecento vi arrivarono anche, tanto per dirne una i dipinti Buona Ventura e il cosiddetto San Giovanni Battista di Caravaggio. Le due collezioni passarono a loro volta di mano fin quando il papa Benedetto XIV e il suo segretario di stato Silvio Valenti Gonzaga non le acquistarono per la sede del museo in Campidoglio, dotandolo di un patrimonio strepitoso di capolavori che spaziano fino a Rubens, Guido Reni, i Carracci, ma anche Tiziano, Lorenzo Lotto, Savoldo, tanto per dirne alcuni.
Una storia singolare invece quella dell’enorme Santa Petronilla di Guercino, di cui abbiamo visto in mostra alle Scuderie del Quirinale una riproduzione: realizzata per l’altare della Basilica di San Pietro, fu poi tra le opere trafugate durante le razzie napoleoniche. Come accaduto per le altre grandissime pale del Vaticano, gli originali furono sostituiti con opere a micromosaico che ancora oggi si trovano in basilica, mentre i dipinti finirono nella Pinacoteca Vaticana. Curiosamente però il papa decise di donare la Santa Petronilla ai Musei Capitolini, che in quel momento erano sotto la tutela pontificia. Ma poi, nel 1870, Roma divenne capitale del Regno d’Italia e con essa anche il patrimonio del Campidoglio. Ecco come mai uno dei dipinti più spettacolari dell’arte barocca si trova nel nostro museo pubblico.
Visitare una collezione del genere non è mai solo vedere opere, ma ripercorrere la storia delle stesse, delle loro commissioni, delle passioni che mossero nei loro collezionisti, a volte emozionanti e intriganti come romanzi gialli: ritorniamo quindi a scoprire un museo preziosissimo di opere, di ambienti e di storia.
In questo periodo il museo ospita anche una piccola, ma preziosissima mostra di opere prestate dalle Marche, con una grande pala di Tiziano e un dipinto di Crivelli che da soli valgono la visita.
INFO PRATICHE
Biglietto di ingresso gratuito con la MIC card (tessera dei Musei in Comune, costo 5 euro per 12 mesi): chi non la ha oppure deve rinnovarla può farlo qui https://miccard.roma.it/
Per chi non ha la MIC Card il biglietto per i residenti a Roma inclusa la mostra è di 13 euro, ridotto a 11 euro per gli abbonati Bibliocard, per i ragazzi sotto i 25 anni, per gli insegnati della scuola pubblica.
- Visita guidata: Visita guidata 11€ Soci, 13€ Ospiti incluso noleggio radio e diritti di prenotazione.
MAX 25 posti: alla sezione della mostra della Pinacoteca di Ancona si entra max 15 persone alla volta, quindi provvederemo a dividervi in due gruppi.
- Tutto su prenotazione obbligatoria artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 338-9409180
Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI
Tutte le nostre attività si svolgono nel rispetto delle norme vigenti in termini di salute e sicurezza.