Un tè in galleria. 1905-1939. Avanguardie artistiche in Italia e in Europa

da | Mar 4, 2025 | 0 commenti

Tornano i tè in galleria con Penelope, conferenze-salotto sull’arte, questa volta per parlare delle avanguardie artistiche del Novecento.

Cos’è che mette in relazione i Futuristi con Munch, Mirò con Picasso? Cos’è che fa sì, che nei primissimi anni del Novecento, crollino tutti i principi dell’arte occidentale stabiliti da secoli?

Accade a volte che, in un breve lasso di tempo, si realizzino delle vere e proprie rivoluzioni: i tempi si maturano, una nuova generazione guarda il presente diversamente e decide che è ora di cambiare modalità, si tratti delle arti o delle scienze.

Scrivendo “Il secolo lungo della modernità” Philippe Daverio individuava negli anni che precedono la Prima Guerra Mondiale il punto d’arrivo economico, sociale, culturale, di un processo il cui inizio si può individuare tra la Rivoluzione Francese e il Congresso di Vienna. La Restaurazione non restaurò, perché il mondo si era fatto borghese e non si poteva più tornare indietro: l’accesso alla cultura non fu più riservato a pochi e, nel giro di breve tempo, teatri, sale da esposizione artistica, librerie e biblioteche, quotidiani e letteratura popolare, furono accessibili a chiunque. Nasceva la “vita moderna” così ben raccontata dagli Impressionisti, che presto di affrancarono dalle mostre istituzionali per cercare nuovi canali. Se gli impressionisti però ancora lavoravano attorno a un concetto principalmente tecnico dell’arte, già sul finire del secolo artisti come Van Gogh, Gauguin, Munch, spostavano il focus della loro attenzione verso il contenuto stesso dell’opera: siamo negli anni della nascita della psicoanalisi e se c’è una cosa che presto fu chiara a tutti è che la realtà oggettiva non esiste. Esiste invece un mondo fatto della somma di mille diverse soggettività, esattamente come sosteneva ad esempio Kierkegaard rifiutando alcune teorie filosofiche precedenti e soprattutto il Sublime romantico. Dunque, l’arte cosa dovrebbe rappresentare? E come può, attraverso i suoi strumenti, cercare – se vuole – di giungere all’universale?

Secessioni, Espressionismi, astrattismo, cubismo, futurismo, metafisica: tutte le avanguardie del Novecento hanno gettato le loro basi prima del 1914 per poi arrivare a maturazione entro il 1939. Una passeggiata tra le diverse declinazioni dell’arte in Italia, in Europa e nel mondo occidentale raccontate da Penelope in immagini e parole. Un incontro tanto più necessario, per rimettere insieme le fila di tanti discorsi aperti attraverso le mostre a Roma di questi ultimi mesi.

INFO PRATICHE 

Domenica 6 aprile ore 17.00

Via Giulio Tarra 64 – 00151 Roma

Quota di partecipazione: soci Euro 13, ospiti Euro 15, inclusa consumazione

Prenotazione obbligatoria artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 338-9409180

Come arrivare: bus 31-33 sui Colli Portuensi (circa 500 metri) tram 8 fermata Ravizza (800 metri passando da via Duchessa di Galliera), bus 44 su via Di Donato.

 

 NB Tutte le nostre attività si rivolgono ai soci: info sulla tessera associativa, che comprende una assicurazione RCT  e altre agevolazioni, le trovate QUI

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