Davide Miceli

da | Mag 9, 2025 | 0 commenti

Davide Miceli nasce a Roma nell’ottobre del 1999. La sua ricerca artistica si configura come un’indagine sulla solitudine esistenziale, intesa non come condizione marginale, ma come spazio privilegiato di confronto con l’opera d’arte. In questa prospettiva, le espressioni del vivere umano — al di là dei media tradizionali come la scultura o il disegno — si trasformano in strumenti di disturbo all’interno di un processo comunicativo già precario tra due soggettività.

Miceli persegue consapevolmente una forma di auto-esclusione dal proprio lavoro, cercando il paradossale “privilegio” di perdersi in esso. La sua pratica si articola attorno alla dissoluzione dell’io attraverso l’altro, generando un’ossessione per la figura, per il personaggio, per l’entità singolare come veicolo di alienazione.

Dal 2024, l’artista si confronta con una contraddizione interna alla propria metodologia: la sua naturale affinità con la scultura e il disegno — tecniche attraverso cui riesce quasi inevitabilmente a dare corpo e coerenza a ogni intuizione — si pone in contrasto con la sua esigenza di disgregazione e disidentificazione. Tale tensione lo spinge verso materiali e processi volutamente inappropriati rispetto alla fedeltà progettuale, in un tentativo deliberato di sabotare la propria chiarezza formale.

Ciò che resta delle visioni originarie è solo una traccia, un’eco distante: ciò che prende forma, invece, è il gesto di cancellazione

Per saperne di più su di lui trovate qualcosa QUI e questo è il suo profilo Instagram

[Immagine: Davide Miceli, Adone,  tecnica mista]

NB Le immagini delle opere sono coperte da copyright e non si possono utilizzare senza il consenso dell’artista e/o del fotografo (Legge sul diritto d’autore, 22 aprile 1941 n.633, articolo 1).