Intervista a Roberto Mirulla – Fotografo a Monteverde

da | Ago 8, 2025 | MONTEVERDE CULTURA | 0 commenti

 

12 FOTOGRAMMI PER CONOSCERE ROBERTO MIRULLA

di Costanza Pozza

Manuale della Kodak anni ‘90, una laurea in architettura e una passione per il paesaggio sono i tre ingredienti fondamentali della fotografia di Roberto Mirulla.

Ho avuto il piacere di conoscerlo a casa sua tra macchine fotografiche, libri e fotografie di una vita.

Appassionato di foto reportage fin dalle origini, è stato l’incontro con Franco Fontana, celebre fotografo, a segnare una svolta nella fotografia di Roberto, portandolo a mettersi in gioco e a sviluppare il suo stile. Poco dopo inizia a collaborare con un gruppo di fotografi guidati dal Fontana stesso, con i quali espone a mostre per tutta Italia, tra cui l’ultima nel 2019 a Palazzo Merulana, L’Anima di Roma.

 Da un progetto sulle terrazze romane, si sviluppa Paesaggi ricomposti, pubblicato in un volume nel 2023 e che lo ha riportato alla sua formazione di architetto utilizzando un obiettivo decentrabile normalmente adottato per la fotografia di architettura.

Per capire la tecnica mi ha mostrato una sua installazione, ovvero una sorta di fotografia in 3D, all’interno di una scatola di legno con 12 spazi dove pone le fotografie stampate in acetato in un ordine prestabilito.

Una tecnica che rende ampiezza e profondità nello stesso fotogramma finale, permettendogli di racchiudere più istanti contemporaneamente, come Roberto la definisce una fotografia atemporale, 12 possibili momenti riuniti in un’unica foto”.

 D: A giudicare dalla precisione e dall’attenzione al dettaglio mi viene da chiedere: quanta “architettura” c’è nelle tue fotografie?

 “Sicuramente il percorso architettonico ha influenzato il mio modo di scattare; disegno, composizione e studio degli ambienti mi aiutano oggi a progettare le opere con un occhio più accurato.

 D: E per quanto riguarda i soggetti, l’uomo che parte svolge nelle tue opere?

 Io cerco di ritrarre paesaggi antropizzati, ormai oggi tutto è contaminato dalla traccia umana e io ne colgo i dettagli del passaggio, ma senza la presenza effettiva dell’uomo stesso, perché nel paesaggio mi sento a mio agio, mi sento dentro e parte di questo e mi piace riportare i miei sentimenti imprimendoli con uno scatto”.

 In fotografia è complicato trovare la propria strada perché si è fatto di tutto, ma Roberto ha trovato la sua, sperimentando, mettendosi alla prova, e alla fine l’ha trovata dentro di sé. Un animo creativo che trova nel mezzo fotografico lo strumento che gli permette di esprimersi al meglio, come dice lui:   una ricerca di me attraverso le immagini”.

 

INFO PRATICHE

Roberto Mirulla non ha uno studio normalmente aperto al pubblico, ma potete prendere un appuntamento con lui per andare a trovarlo scrivendo a: ro.mirulla@gmail.com

Qui trovate il Sito web

Questo il suo profilo Instagram, attraverso il quale potete essere aggiornati in tempo reale

Il libro Paesaggi ricomposti, Silvana editoriale, lo trovate QUI

 Costanza Pozza

Costanza Pozza ha una laurea triennale in Economia e gestione delle attività culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha collaborato con Masterpieces Group, The Art management Company e collabora come articolista con Artes News con recensioni di mostre e spettacoli. Attualmente sta completando il proprio ciclo di studi presso l’università La Sapienza.

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