La Storia con Penelope: 1918-1989. Il secolo breve del nostro presente in 14 appuntamenti

L’ultima puntata di un lungo percorso per arrivare in prossimità del nostro presente.
Con Penelope Filacchione
A grande richiesta, torna anche il corso di Storia il cui titolo è un omaggio al volume dello storico Eric J. Hobsbawm: riprendendo il filo da dove abbiamo interrotto, dalle conseguenze della Prima Guerra Mondiale per un periodo estremamente complesso che ci porterà alla fine della Guerra Fredda e alla caduta del Muro di Berlino (1989) sia con i grandi eventi, sia attraverso u cambiamenti sociali e culturali. Inizio mercoledì 15 ottobre 2025, a mercoledì alterni, dalle 17 alle 19: in presenza, online o registrato su piattaforma disponibile H24 per due anni.
PROGRAMMA
Mercoledì 29 ottobre – Lezione 1. “Il mondo dopo la tempesta” – La fine della Grande Guerra e il nuovo assetto europeo e mondiale
“Mai più la guerra.” — Woodrow Wilson
La Prima guerra mondiale ha lasciato dietro di sé un’Europa ferita, instabile e piena di promesse non mantenute: i 21 punti di Wilson aprono alla società post-coloniale (identità statuale e politica di paesi che non la avevano mai avuta) e al concetto di autodeterminazione dei popoli. I trattati di pace ridisegnano le mappe, ma seminano anche rancori. È l’inizio di un secolo che non troverà pace facilmente. Nonostante le premesse, fin da subito il secolo è caratterizzato da lotte sociali e da fortissimi movimenti migratori sia interni sia esterni ai diversi Paesi.
Mercoledì 12 novembre – Lezione 2. Anni Venti/ Trenta. Democrazie e totalitarismi.
“Credere, obbedire, combattere.” — Benito Mussolini
Nel vuoto lasciato dalla guerra, l’Italia cerca ordine e identità. Dopo il cosiddetto “biennio rosso” (1919-20) di lotte contadine e operaie, mentre nasce ancora sotto la guida di Lenin la Terza Internazionale Comunista, in Italia il fascismo si presenta come risposta alla crisi, ma presto si rivela una macchina di controllo e violenza. La democrazia cede il passo al culto del Duce, ma non tutti si arrendono. Già nel 1924, subito dopo l’omicidio di Giacomo Matteotti, in Italia nascono i primi gruppi per la contro propaganda, che diventano ancora più attivi con le Leggi razziali. Sarà poi l’armistizio di Cassibile (8 settembre del 1943) che farà sì che i gruppi si riuniscano decisamente nei CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) che agirà dall’interno per sostenere l’intervento degli alleati.
Mercoledì 26 novembre – lezione 3. “Il Reich millenario” – Il nazismo e la Germania di Hitler
“Chi controlla il passato controlla il futuro.” — George Orwell
La Germania postbellica è umiliata e impoverita. La Repubblica di Weimar nasce dalle ceneri dell’Impero tedesco, con una Costituzione democratica e avanzata per l’epoca. Ma il nuovo Stato è fragile: tra il 1919 e il 1923 affronta rivolte, iperinflazione e instabilità politica.
Un periodo di relativa stabilità arriva con Gustav Stresemann (1924–1929), ma la crisi del ’29 e il malcontento sociale aprono la strada al nazionalsocialismo. La democrazia tedesca crolla sotto il peso della sfiducia e della propaganda estremista.
Hitler promette riscatto e grandezza, ma costruisce un regime fondato sull’odio razziale, la propaganda e la repressione. Il sogno del Reich millenario si trasforma in incubo globale.
Mercoledì 10 dicembre – lezione 4. Cultura tra le Due Guerre.
Nonostante la situazione critica, o forse in virtù di essa, il periodo tra le due guerre è tra i piùfervidi della storia occidentale. Non solo avanguardie artistiche, ma scambi, viaggi da e per l’America (non solo USA) nell’ostinata volontà e speranza di poter ancora costruire un mondo in pace.
Mercoledì 14 gennaio 2026 – Lezione 5. Verso l’abisso – Italia e Germania alle soglie del conflitto
“La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi.” — Carl von Clausewitz
Negli anni ’30, le alleanze tra regimi autoritari si consolidano. In Spagna inizia il Franchismo. L’Italia invade l’Etiopia, la Germania si espande in Europa, e la guerra civile spagnola diventa il laboratorio del conflitto imminente. La nascita del cosiddetto asse Ro.Ber.To (Roma – Berlino – Tokio) sarà fatale all’impegno bellico e farà si che anche l’Asia sia coinvolta nel conflitto imminente.
Mercoledì 28 gennaio 2026 – Lezione 6. “Il mondo in fiamme” – La Seconda guerra mondiale
“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.” — Piero Calamandrei
Dal blitzkrieg (guerra lampo) alla bomba atomica, la guerra travolge continenti e popoli. L’Italia vive la sua doppia guerra: quella fascista e quella partigiana. Il conflitto cambia per sempre il volto della società e della coscienza europea.
Mercoledì 11 febbraio – Lezione 7. Yalta e il nuovo ordine (1945).
“Se vuoi la pace, prepara la guerra.” — Dwight D. Eisenhower
Il 6 agosto 1945 l’esplosione della bimda atomica a Hiroshima non segna solo la fine del conflitto bellico, ma pone anche le premesse del nuovo ordine mondiale. Nuovo ordine, le cui basi erano state gettate in gran segreto nel febbraio dello stesso anno a Yalta (o Jalta) in Crimea, dove si incontrarono Roosvelt, Churchill e Stalin per definire una strana alleanza, che aveva lo scopo immediato di tagliare le gambe al nazismo e porre fine alla guerra. Però è un accordo di breve durata: la vittoria contro il nazismo non unisce, ma divide. USA e URSS si fronteggiano in una guerra senza armi, fatta di spie, propaganda e minacce nucleari. Il mondo si polarizza, e ogni conflitto locale diventa globale.
Mercoledì 25 febbraio – Lezione 8. “Dalla dittatura alla democrazia” – La nascita della Repubblica Italiana
“Il benessere non è tutto, ma senza benessere tutto è niente.” — Enrico Mattei
La fine del fascismo apre una nuova stagione per l’Italia. Il popolo sceglie la Repubblica, e la Costituzione diventa il fondamento di una democrazia giovane e fragile, ma carica di speranza e partecipazione.
Negli anni ’50 e ’60, l’Italia vive una crescita economica senza precedenti, dovuta anche all’intervento statunitense nell’economia italiana: è la garanzia di non dare spazio alle tendenze filo comuniste e filo sovietiche che animano una parte importante della nostra politica. L’industria si espande, le città si trasformano, e nasce una nuova società dei consumi. Ma sotto la superficie, nuove tensioni sociali iniziano a fermentare. Durante il boom economico, l’Italia si confronta con l’America non solo sul piano industriale, ma anche culturale. La Pop Art americana, con i suoi colori e simboli di massa, ispira una generazione di artisti italiani come Mario Schifano, Mimmo Rotella e Tano Festa.A Roma, la “Scuola di Piazza del Popolo” reinterpreta il linguaggio pop in chiave italiana, mescolando pubblicità, cinema e tradizione pittorica. L’arte diventa specchio del benessere e della modernità, ma anche critica del consumismo e della società spettacolo.
Mercoledì 25 marzo – Lezione 9. “Petrolio e polvere da sparo” – Il Medio Oriente nel Novecento (parte Prima)
“La pace non può essere mantenuta con la forza; può essere raggiunta solo con la comprensione.” — Albert Einstein
Il Medio Oriente diventa il centro delle tensioni globali. La nascita di Israele, le guerre arabo-israeliane e la ricchezza petrolifera trasformano la regione in un crocevia di interessi, conflitti e diplomazie. Fino alla Guerra del Kippur
Mercoledì 8 aprile – Lezione 10. “Petrolio e polvere da sparo” – Il Medio Oriente nel Novecento (parte Seconda)
“La pace non può essere mantenuta con la forza; può essere raggiunta solo con la comprensione.” — Albert Einstein
Ci resta da raccontare la Crisi petrolifera e ancora il resto delMedio Oriente, compresi Iran, Iraq, Afghanistan, Emirati Arabi e Arabia Saudita: in sostanza: quali sono state le conseguenze della fine dei “Mandati” e della colonizzazione in quest’area così centrale del mondo?
Mercoledì 22 Aprile – Lezione 11. Rivoluzioni in Asia. La Cina di Mao e l’India di Gandhi
“Una scintilla può incendiare la prateria.” — Mao Zedong
La Cina abbandona il passato imperiale e abbraccia il comunismo. Mao guida il paese con visioni radicali, tra utopie e tragedie. La rivoluzione culturale scuote ogni aspetto della vita cinese, lasciando segni indelebili. Intanto in India la lotta non violenta di Gandhi porta alla fine del dominio britannico. La nascita dell’India e del Pakistan segna l’inizio di nuove tensioni religiose e geopolitiche. Un nuovo gigante asiatico nasce tra spiritualità e modernità.
Mercoledì 6 maggio – Lezione 12. L’africa post coloniale.
“L’Africa deve unirsi.” — Kwame Nkrumah
Dopo secoli di dominio europeo, l’Africa reclama la propria libertà. Le indipendenze si susseguono, ma il cammino è tortuoso. Tra sogni di sovranità e realtà di instabilità, il continente cerca la propria.
Mercoledì 20 maggio – Lezione 13. Intanto in America…e nel resto del mondo. Gli anni della Contestazione.
Non si tratta solo di Stati Uniti, ma gli USA di fatto dominano decisamente tutta la politica del Continente americano: dalla guerra di Corea (1950) al Vietnam (1955-1975), da Cuba all’America Latina tutta, la politica statunitense si radica sempre più nel concetto che l’intero continente non è nient’altro che il “cortile” degli USA. Che ne frattempo governano attraverso l’impegno bellico locale anche il pericolo comunista in Asia. In tutto il mondo, dagli USA alla Francia, i giovani iniziano un movimento che nasce a seguito della guerra in Vietnam, ma che pian piano stravolge l’intera società. L’invasione sovietica della Cecoslovacchia dopo la Primavera di Praga (20 agosto 1968) infrange un sogno. In Italia la stagione dura un decennio e, tra la fine degli anni ’60 e i primi ’80, il segno delle contestazioni vira verso la lotta armata. L’Italia è segnata da terrorismo, tensioni sociali e violenza politica, Le Brigate Rosse e gruppi neofascisti mettono in crisi la democrazia, mentre la società cerca risposte e sicurezza. La Repubblica Italiana si consolida tra compromessi e conflitti, attraverso la cosiddetta “strategia della tensione”. La Democrazia Cristiana domina, il PCI cresce, e la società civile si mobilita tra sindacati, movimenti e lotte per i diritti.
Mercoledì 10 giugno – Lezione 14. “Il muro che crolla” – La fine della Guerra Fredda
“Mr. Gorbachev, tear down this wall!” — Ronald Reagan
Il 1989 è l’anno della svolta. Il Muro di Berlino cade, l’URSS si sgretola, ma la caduta degli equilibri ci porta – nel nostro presente – a un mondo che si sta ridisegnando e che ancora non ritrova un modus vivendi.
MODALITA’ DI ISCRIZIONE
Quota di partecipazione intero corso 225 euro da versare in anticipo in unica soluzione (220 nel caso di più corsi). Si può assistere anche a una sola lezione in presenza o online, con la quota di 18 euro. Il corso è riservato ai soci con tessera associativa attiva (25 euro annui inclusa assicurazione R.C.). Tutte le tessere ancora attive vanno rinnovate a partire dal 1° gennaio 2026.
Se non ricordi come associarti clicca QUI
Info e iscrizioni: artsharing.roma@gmail.com 338-9409180 392-2309098
La partecipazione al 70% delle ore dà il diritto all’attestato di frequenza UNIEDA per l’Educazione permanente degli adulti.
[Immagine: Vincent Van Gogh, La notte stellata, 1889 Moma NY. Wikimedia Commons]