Flavia Dodi, un’artista a Monteverde

da | Ago 30, 2025 | MONTEVERDE CULTURA | 0 commenti

METAMORFOSI SU TELA CON FLAVIA DODI

di Costanza Pozza

Roma è da sempre laboratorio artistico a cielo aperto e, in particolare nelle strade di Monteverde, la scena creativa è più fervida di quanto possiate immaginare.

Presso una comunità artistica sulla circonvallazione Gianicolense, nel suo studio dalle grandi finestre luminose, ho conosciuto Flavia Dodi, artista romana che si dedica alla pittura principalmente su tela.

 Flavia disegna sin da bambina e la passione per il disegno la porta ad ottenere una laurea in architettura per poi finire a lavorare in uno studio. Ben presto però capisce che la pittura è la strada che vuole seguire veramente e diventa così il suo lavoro a tempo pieno. Intraprende un percorso non esattamente classico rispetto a quello tradizionale, perché inizia con l’astratto geometrico, influenzata dagli studi architettonici, per poi tornare alla pittura figurativa di paesaggio, natura morta e ritrattistica.

 Una serie al limite tra figurativo e astratto è quella sulle Libellule risalente al 2017. Qui Flavia usa l’acrilico per la rapidità dei tempi di asciugatura e alcuni dipinti li realizza su tela grezza senza telaio, in ricordo degli scroll orientali. La scelta della Libellula è dovuta alla sua simbologia, collegata al cambiamento per le sue 8/9 mutazioni, e alla sinenergia femminile perché, per formare uno sciame, le libellule hanno bisogno l’una dell’altra.

 A che cosa ti stai dedicando ultimamente?

 “Ad una serie sull’inconscio in cui cerco di rappresentare ricordi infantili o sogni recenti. La difficoltà sta nel rappresentare una scena che ho in mente, ma che non ho davanti a me. Ad esempio: un dipinto delle domeniche passate dalla nonna o un sogno in cui ci sono due bambine che sono due versioni di me stessa o ancora un ritratto di un volto risalente al passato”

 E qual è la tua linea di ricerca?

 Per me il filone che collega tutto sono io, poi viene la passione per il colore, le influenze espressioniste e orientali e la figurazione. Diciamo che ho esplorato varie tematiche e tecniche,  nella raffigurazione dei paesaggi mi ha ispirata molto Renzo Vespignani e per la parte più espressionista Emile Nolde, mentre nella ritrattistica David Hockney è un punto di riferimento. Inoltre sicuramente la precisione spaziale nel disegno la devo all’architettura.

 

Invece come ti trovi nell’ambiente artistico romano e nel quartiere di Monteverde nello specifico?

 “Sicuramente il progetto di Monteverde Cultura che ha avviato Penelope mi è stato molto utile per scoprire una rete di persone di cui prima non ero a conoscenza e poi l’idea di coinvolgere anche chi non frequenta il mondo dell’arte è veramente importante”

 L’arte di Flavia “accade” come un flusso, ogni tecnica o tematica di cui si occupa dipende dal periodo e dalle sensazioni del momento, un lavoro introspettivo e soprattutto mutabile, in continuo cambiamento, perché come Flavia cita nel suo sito personale: “mutare una direzione in arte non significa rinnegare tutto il passato, bensì allargarlo fino a compenetrarlo con un altro concetto estetico, scoprire nuovi rapporti ignoti, aprir meglio gli occhi per comprendere una somma maggiore di realtà”. (C.Carrà, 1942)  

 

INFO PRATICHE

Lo studio di Flavia si trova sulla Gianicolense in un edificio non sempre aperto al pubblico, ma potete andare a trovarla su appuntamento scrivendole via email a fdartblog@gmail.com oppure su Instagram

Costanza Pozza

Costanza Pozza ha una laurea triennale in Economia e gestione delle attività culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha collaborato con Masterpieces Group, The Art management Company e collabora come articolista con Artes News con recensioni di mostre e spettacoli. Attualmente sta completando il proprio ciclo di studi presso l’università La Sapienza.

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