Studio Orma: una boccata d’aria fresca

da | Ott 25, 2025 | MONTEVERDE CULTURA | 0 commenti

STUDIO ORMA: una boccata d’aria fresca e un banchetto apocalittico

di Costanza Pozza

Se state cercando uno spazio dove arte e ricerca si sposano, non potete non passare da Edoardo Innaro e Marco Celentani, i giovani fondatori di Studio Orma. Ci troviamo a Monteverde, quartiere florido di arte e cultura e Studio Orma ne è l’emblema. Perché sì, proprio il fatto che la ricerca continua venga fatta da due ragazzi giovanissimi, rende lo spazio estremamente fecondo/fertile.

 I fondatori provengono da studi non propriamente artistici, ma la passione e l’amicizia è quello che li porta su questa strada. Io ho avuto il piacere di parlare con Edoardo che mi ha subito introdotta all’esposizione dell’artista francese Margaux Compte-Mergier, con sede a Berlino 

 Il contatto con un amico in comune fa conoscere artista e promotori e con un biglietto aereo Berlino – Roma, Margaux mette in valigia la sua opera e arriva in studio. Perché in valigia? Perché si tratta di un’opera realizzata totalmente in silicone, quindi ripiegabile e facilmente trasportabile, non c’è nulla di effettivamente solido. Scarti di cibo, di giornale, fiori, dentiere, pillole, e chi ne ha più ne metta, tutti scaraventati su una tavola con 13 posti a sedere, un chiaro rimando all’Ultima Cena.

Un grande esperimento per l’artista, che fa per la prima volta un’opera di questa portata, infatti appena si entra in studio non si può restare impassibili. L’opera è totalizzante e ci porta in una sorta di apocalisse contemporanea.

 Riflettendo sulle varie interpretazioni con Edoardo il richiamo costante è all’abbondanza in questo banchetto dionisiaco: un festeggiamento commemorativo o la fine di qualcosa?

 “A me piace pensare che si tratti di un banchetto prima di una catastrofe. Le forme svuotate della loro sostanza perché è passato qualcosa, come una bomba nucleare. Una sorta di banchetto apocalittico, tema principale del lavoro dell’artista.

Siamo in perenne festa, ma per cosa? Magari stiamo andando incontro a catastrofi ecologiche, intelligenza artificiale, comunque in generale stiamo perdendo sempre di più conoscenza di ciò che è effettivamente umano e nostro”  

Un tavolo attorno al quale è successo qualcosa: prese elettriche e pillole, bottiglie di plastica sono i pezzi della nostra civiltà. Però poi conchiglie e fiori rappresentano una speranza della rinascita e della natura che alla fine rimarrà.

Il colore del materiale è per certo un richiamo alla pelle e il silicone è il materiale moderno per eccellenza “così parte di noi che lo inseriamo nei nostri corpi”

 Dice Edoardo “L’obiettivo è portarla anche a Napoli e comunque mantenerla in Italia ed essendo abbastanza grande è un’opera prettamente museale”.

 Le radici di Orma sono sempre l’Italia e Roma, ma si muovono anche all’estero.

Si tratta di uno spazio espositivo che si occupa di esporre opere e progetti a rotazione, con un intento sperimentale: “Quello che possiamo permettere di fare all’artista è di esprimersi nel modo più pazzo possibile. Abbiamo pochi limiti”.  

Hanno iniziato organizzando eventi in librerie o spazi edili, poi la pandemia ha sospeso tutto, ma la volontà di continuare è rimasta e così nel 2024 è nato Studio Orma, che ha prodotto e produrrà mostre monografiche e collettive con artisti italiani e stranieri.  

“Orma è tante cose: la traccia di un passaggio, di un movimento, con una connessione anche a un lato più naturale dell’uomo. L’arte alla fine è un’estensione naturale dell’uomo. Orma è anche Roma”

Uno spazio per giovani artisti con idee forti, promosso al tempo stesso da giovani curatori con grandi aspirazioni che cercano di trovare uno contesto ideale e aperto che  permetta loro di andare oltre i limiti della tradizione.

Sicuramente è complicato muovere chi lavora nel mondo dell’arte, ma la cosa che funziona di più sono le relazioni dal vivo. Sì ai social, ma le connessioni umane, soprattutto per quanto riguarda un mondo che si basa su queste, sono necessarie.  

“L’unica cosa che rende l’arte tale è che è umana e il metodo di creazione per noi è essenziale”.  

Tutto ciò avviene in un quartiere artistico, ma purtroppo poco esplorato: per Marco ed Edoardo questa è stata un’ulteriore spinta a portare l’arte in questa zona di Roma. Lo stesso obiettivo di questo blog: diffondere la conoscenza del quartiere dal punto di vista artistico.

 

INFO PRATICHE

Studio Orma apre al pubblico in occasione delle mostre e delle performance artistiche, in via Francesco Amici 10 (subito dietro largo Ravizza). Per conoscere il calendario delle loro attività potete essere inserti in newsletter scrivendo qui: collettivoorma@gmail.com

Potete anche aggiornarvi seguendo i loro social: Fb e Instagram 

 Costanza Pozza

Costanza Pozza ha una laurea triennale in Economia e gestione delle attività culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha collaborato con Masterpieces Group, The Art management Company e collabora come articolista con Artes News con recensioni di mostre e spettacoli. Attualmente sta completando il proprio ciclo di studi presso l’università La Sapienza.

Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI

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