Visita guidata: GAM 100. UN secolo di Galleria Comunale d’Arte Moderna (1925-2025). Sabato 28 febbraio 2026

da | Gen 16, 2026 | 0 commenti

Sabato 28 febbraio 2026 alle 10.20 un percorso per ritrovare la scena dell’arte contemporanea romana attraverso un secolo di collezionismo pubblico. Il nuovo allestimento per i cento anni della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale a via Francesco Crispi.   (con Penelope)

Molti non sanno che esiste (ed è un peccato!) molti la confondono con la Galleria Nazionale a Valle Giulia. Ma la Galleria Comunale d’Arte Moderna ha raggiunto i cento anni di storia e lo ha fatto con un allestimento bellissimo. Prima di arrivare nella sede definitiva di via Crispi era nata nel 1925 in Campidoglio, a Palazzo Caffarelli, scelto come luogo per esporre le opere acquisite da Roma Capitale. Da allora le sedi sono state diverse: dal Palazzo delle Esposizioni delle Quadriennali (la prima è del 1931) a Palazzo Braschi, poi di nuovo a Palazzo delle Esposizioni fino agli anni Novanta quando è arrivata nel Convento di Capo Le Case che è a sua sede finale e attuale.

Altrettanto pochi sanno che esistevano ed esistono dei programmi pubblici di premi e acquisti per la Capitale, come d’altra parte si faceva negli altri Paesi europei già nell’Ottocento: ogni anno, in occasione di mostre pubbliche tenute in vari luoghi venivano selezionati dipinti e sculture che dovevano rappresentare la vita culturale della Capitale in quel periodo. Arrivarono così le opere ottocentesche di Nino Costa del movimento “In arte libertas”, poi quelle simboliste di Sartorio, poi i Futuristi, il Realismo Magico, il Ritorno all’ordine e Novecento, la Scuola Romana del Secondo dopoguerra e – infine – le testimonianze dei tanti movimenti spontanei dagli anni Sessanta al Duemila.

Per i cento anni dalla fondazione una mostra articolata sui tre piani del museo racconta non solo il panorama artistico della città in circa centotrent’anni di storia, ma – attraverso una scelta di allestimento che torna sempre sui propri passi – ci racconta anche come è evoluta la politica culturale attraverso le selezioni che sono state fatte di volta in volta: scopriamo così che – nonostante le diverse ideologie politiche che hanno governato Roma e l’Italia in questo secolo – le scelte di collezionismo sono state meno rigidamente orientate, dando spazio e recuperando soldi anche per acquisti non allineati al momento, purché esprimessero un vero valore artistico.

Troviamo così opere di Cambellotti accanto a Giacomo Balla, di Rodin (!), Mario Sironi, Achille Funi, ma anche De Chirico, Savinio, Prampolini, Depero, Scipione, Guttuso, Morandi – compresa una serie formidabile di incisioni – Capogrossi, Turcato, Fausto Pirandello e Antonietta Raphaël Mafai (questo un accostamento ideologico davvero spericolato!), ma anche Elisa Montessori e Guido Strazza, solo per citare alcuni degli autori delle oltre 150 opere di questo bellissimo allestimento che rispecchia quello che Roma è sempre stata: una Capitale del Contemporaneo.

 

INFO PRATICHE

Appuntamento sabato 28 febbraio  2026 alle 10.20 davanti l’ingresso in via Francesco Crispi 24 (vicina a Metro Barberini, traversa di via del Tritone)

Max 25 posti disponibili, ingresso gratuito  per i possessori di MIC CARD ATTIVA. Se non avete la MIC Card (carta dei Musei in Comune di Roma Capitale, 5 euro per 12 mesi dall’attivatzione) potete farla qui: https://miccard.roma.it/

Biglietto intero residenti 10 euro

MODALITA’ DI PRENOTAZIONE, QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Prenotazione obbligatoria entro martedì 24 febbraio, max 25 posti disponibili scrivendo ad artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 338-9409180: quota di partecipazione euro 10 per i soci incluso noleggio radioguide (12 euro per gli ospiti occasionali dei nostri soci). 

 Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI

N.B. Le nostre attività si svolgono in osservanza delle norme sanitarie in vigore al momento dell’iniziativa