11-12 Vivere sotto gli archi, dagli sfollati a Pasolini: il Mandrione

da | Mag 21, 2025 | 0 commenti

18/10/2025 h. 17.30-19.00 Incontro. Dalle mandrie alle fabbriche: la storia del Mandrione

(dott.ssa Maria Rosa Patti). Art Sharing Roma, Via Giulio Tarra 64, 00151. Trasporto pubblico: bus 31, 33, 44, 773.

Incontro di approfondimento con immagini sottotitolate e racconto della zona. Evento accessibile (disponibile la presenza di interprete LIS).

Ingresso libero, max 30 posti con prenotazione obbligatoria WhatsApp 338-9409180,  artsharing.roma@gmail.com

Video della conferenza su YouTube

25/10/2025 h.10.30 – 12.30 Azione urbana.  Vivere sotto gli archi, dagli sfollati a Pasolini: itinerario drammatizzato del Mandrione.

Partenza dalla fermata Villini della ferrovia Roma-Giardinetti. Trasporto pubblico Treno Roma – Giardinetti fermata Villini; bus Atac 105 fermata Villa Serventi; Metro B fermata Pigneto.

Municipio VII. Passeggiata con la guida abilitata dott.ssa Paola Francesca Polidori e letture itineranti estemporanee, liberamente tratte da testi che raccontano la zona, a cura di Argillateatri

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria WhatsApp 338-9409180 , artsharing.roma@gmail.com

ASCOLTA QUI L’AUDIO DESCRIZIONE DI QUESTO PERCORSO

[voce narrante Gianluca Esposito, testi di Penelope Filacchione e Maria Rosa Patti]

Vivere sotto gli archi, dagli sfollati a Pasolini: itinerario drammatizzato del Mandrione

Tra le vie Casilina e Tuscolana, lì dove i quartieri della periferia romana sono attraversati dai resti monumentali dei grandi acquedotti, oggi una strada via del Mandrione, già dal nome ricorda la vocazione rurale di questa porzione della campagna romana. Già in epoca romana questo era l’operoso suburbio romano in cui tra grandi e piccole proprietà si coltivava la terra, parte delle quali erano lasciate a pascolo ed erano regolarmente attraversata da grandi mandrie di bestiame alla ricerca di fertili e ricchi pascoli. La via del Mandrione oggi è una strada piacevole da attraversare in bicicletta, o passeggiando con il cane, in cui trovare alcune opere street art che ci raccontano il suo passato. Molte delle manifatture che vi sorsero nel ‘900 oggi si sono trasformate in altro: la fabbrica di bibite è diventata uno studentato, una legnameria uno spazio culturale aggregativo, di una fabbrica di lampadine non resta che una torre con un orologio dentro un grazioso condominio. E poi ci sono gli acquedotti, i giganti dell’acqua: l’acquedotto Marcio, di età repubblicana, e l’acquedotto Claudio, costruito nel I secolo d.C., poi trasformati alla fine del XVI secolo nell’acquedotto Felice, risultato della determinazione di papa Sisto V, che con il suo breve pontificato ha lasciato un segno indelebile nella città eterna, anche riportandovi l’acqua, bene primario. La via del Mandrione ricalca proprio una di quelle strade che in antico servivano agli operai che si occupavano delle aquae per controllarne lo stato. Ma c’è stato un tempo, relativamente recente, in cui il Mandrione era considerato la “vergogna di Roma”. Le arcate dell’acquedotto erano state occupate da povera gente, gli sfollati dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, gli operai che arrivavano da altre regioni d’Italia, fino agli immigrati che non riuscivano a trovare dimora. Le arcate furono chiuse, trasformate in baracche di fortuna, senza servizi essenziali, dove accanto a una umanità dolente, cresceva anche la violenza, la piccola criminalità, la prostituzione. Tra le arcate vivevano anche le comunità sinti e rom, occupandosi dell’allevamento dei cavalli e di qualche attività losca. Ed è qui che si vedeva camminare Pier Paolo Pasolini, in cerca di ispirazione per i suoi personaggi di strada, ma è anche qui che grande é stato il lavoro di insegnanti, di sacerdoti, di artisti, di studiosi del sociale che hanno cambiato il volto della zona, partendo dalla cultura e dall’integrazione. L’intera zona alla fine degli anni ‘80 del Novecento è stata recuperata dal degrado, le baracche abbattute, gli acquedotti in gran parte restaurati, la città cresciuta ne ha fatto un luogo simbolo della sua storia, fatta di grandi glorie e di grandi miserie.

LIBRI PER APPROFONDIRE, NELLE BIBLIOTECHE DI ROMA

I libri consigliati sono tutti presenti nelle Biblioteche di Roma: per accedere al prestito è necessario iscriversi alle Biblioteche di Roma

Cliccando sul titolo del libro, troverete la collocazione nelle biblioteche stesse.

 Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita, 1955 diverse edizioni in tutte le biblioteche. In particolare ne esiste una versione audiolibro del 2014, con la voce di Fabrizio Gifuni. 

Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, diverse edizioni e raccolte

Dario Pontuale, La Roma di Pasolini: dizionario urbano,  Nova Delphi 2014

Ennio Signorini, Dal Mandrione a Torre Maura: diario di un borgataro emancipato, 2019

Caterina Staffieri, Invito al Mandrione, Palombi 2002

 

FILM CHE PUOI TROVARE NELLE BIBLIOTECHE DI ROMA 

Pier Paolo Pasolini, Accattone, 1961 (DVD 2006)

Bernardo Bertolucci, La commare secca, 1962 (DVD 2004): il soggetto è di Pasolini e il film costituisce l’esordio alla regia di Bertolucci. Una delle scene è girata al Mandrione, dove si vede esattamente la situazione abitativa nelle baracche

 

ALTRO CINEMA

Omaggio a Pasolini, girato proprio al Mandrione, Daniele Costantini ha presentato nel 2024 Accattaroma il cui titolo è la fusione di Accattone e Mamma Roma.