5-6 Gli Orti di Bonelli. Da via Pian Due Torri all’argine del Tevere

da | Mag 24, 2025 | 0 commenti

6/09/2025 h. 17.30-19.00. Incontro. Tra orti e idrovore: la trasformazione agricola e industriale della zona della Magliana 

(dott.ssa Penelope Filacchione). Art Sharing Roma, Via Giulio Tarra 64, 00151. Trasporto pubblico: bus 31, 33, 44, 773.

Incontro di approfondimento con immagini sottotitolate e racconto della zona. Evento accessibile con la disponibilità di interprete LIS.

Ingresso libero, max 30 posti con prenotazione obbligatoria WhatsApp 338-9409180,  artsharing.roma@gmail.com

 Saranno presenti come ospiti l’arch. Mauro Martini (ex dirigente tecnico del Municipio XI, esperto di storia del territorio e autore del volume Mirabili presenza, cfr. sotto la bibliografia), che per tanto tempo si è occupato dell’urbanistica del municipio XI, e l’associazione Murilab , anch’essa vincitrice dell’Avviso pubblico Iubilaeum con il progetto Sulle orme degli Arvali che propone, tra l’altro, delle installazioni artistiche nel territorio di cui ci occuperemo. Diverse prospettive su un territorio che è cambiato moltissimo in pochi decenni, ma conserva le tracce di tutta la sua storia. 

13/09/2025 h.10.30 – 12.00 Azione urbana. Gli orti di Bonelli. Percorso guidato e drammatizzato da Via Pian Due Torri all’argine del Tevere

Partenza da vicolo Pian due Torri angolo Lungotevere della Magliana, fine percorso alla chiesa del Santo Volto (via della Magliana 162). Trasporto pubblico treno regionale FL1 Orte-Fiumicino e FL5 fermata Villa Bonelli, bus 128, 775, 780, Metro B San Paolo.

Municipio XI. Passeggiata con la guida abilitata dott.ssa Penelope Filacchione e letture teatralizzate, liberamente tratte da testi che raccontano la zona, a cura degli attori di Argilla Teatri. Durante la passeggiata interverranno i rappresentanti del Nuovo Comitato di Quartiere Magliana, che racconteranno le battaglie storiche e quelle attuali per il cambio di percezione di una zona da sempre percepita come “criminale”. 

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria WhatsApp 338-9409180 , artsharing.roma@gmail.com

ASCOLTA QUI L’AUDIO DESCRIZIONE DI QUESTO PERCORSO

[voce narrante Gianluca Esposito, testi di Penelope Filacchione e Maria Rosa Patti]

Gli orti di Bonelli. Percorso da Via Pian Due Torri all’argine del Tevere

Il toponimo Due torri ci riporta al medioevo, quando, per proteggere Roma da un eventuale attacco “barbarico”, le campagne intorno alla città furono dotate da un sistema di torri di avvistamento, semaforiche e difensive, spesso riutilizzando edifici più antichi. Lungo il Tevere le torri erano accoppiate, una di fronte all’altra sulle due sponde, per mettere in atto in caso di pericolo un sistema difensivo efficace e immediato. In una mappa cartografica del 1547 le due torri lungo il fiume, sulla via Portuense, appaiono però accoppiate sulla stessa sponda, anche se oggi se ne individua solo una, la cosiddetta Torre del Giudizio. La toponomastica ha però memoria più lunga e la zona prendeva il nome proprio da entrambe le torri: la loro presenza è viva anche oggi in cui la città ha soppiantato l’antica campagna lungo il fiume, fangosa e malsana, spesso soggetta ad allagamenti. Negli anni Venti del 900 l’ingegnere piemontese Michelangelo Bonelli, precursore e teorico dell’agricoltura razionale, autore di libri dedicati alla coltivazione di terre “impervie” allo scopo di aumentare lo spazio agrario, ottenne dal ministero dell’agricoltura il permesso di applicare le sue teorie su un terreno da bonificare. La scelta cadde sulla tenuta di Pian due Torri, che già il proprietario aveva tentato di bonificare agli inizi del secolo. Con una furba politica di acquisti allargò la tenuta e cominciò ad attuare il suo piano, che prevedeva anche la coltivazione intensiva di carciofi: sappiamo che il carciofo è il principe della cucina romana, e che non necessita di particolari fertilizzanti, Così Bonelli dimostrò una delle sue teorie: abbinare la giusta coltivazione a un determinato tipo di terreno riduce al minimo l’utilizzo di fertilizzanti chimici.

Bonelli iniziò poi la bonifica della tenuta, grazie all’utilizzo di grandi idrovore dal lui progettate: le acque di ristagno erano sollevate e utilizzate per irrigare i terreni più aridi sulle alture. La tenuta di Bonelli, nonostante il duro lavoro imposto ai mezzadri, la malaria e la concorrenza, raggiunse gli obiettivi: il terreno diventato fertile, fu ricco di coltivazioni di ogni genere di verdure, che, trasformate da abili mani, sono diventati protagoniste della tavola dei romani. Purtroppo, questo patrimonio agricolo è andato perso: una piena eccezionale del Tevere nel 1937, i lavori per la costruzione dell’EUR in previsione dell’Esposizione Universale del 1942, e, soprattutto, la deviazione nel 1940 del fiume attraverso un canale artificiale chiamato Drizzagno del Tevere, cambiarono l’orografia del terreno, che restò isolato dal sistema di irrigazione decretando la fine dell’azienda Bonelli. La Seconda Guerra Mondiale e la costruzione post-bellica del nuovo quartiere della Magliana cambiarono il volto alla zona: oggi ne resta la memoria nella Villa Bonelli, dominata dall’elegante palazzina del 1925, a servizio dei cittadini come parco pubblico, mentre il sistema dei Parchi d’affaccio sul Tevere sta finalmente valorizzando l’area verde sugli argini e tutto il quartiere circostante.

[voce narrante Gianluca Esposito, testi a cura di Penelope Filacchione e Maria Roma Patti]

Fotografia: Enzo Lucà, Arvaliastoria, Il Procoio della Magliana, 1910 ca.

Audio descrizione per il progetto “Roma oltre le mura: 1883 – 1960. Itinerari tra vocazione agricola e innovazione industriale”. Il progetto di Art Sharing Roma ETS, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE

LIBRI PER APPROFONDIRE, NELLE BIBLIOTECHE DI ROMA

I libri consigliati sono tutti presenti nelle Biblioteche di Roma: per accedere al prestito è necessario iscriversi alle Biblioteche di Roma

Cliccando sul titolo del libro, troverete la collocazione nelle biblioteche stesse.

Giulia Zitelli Conti, Magliana Nuova : un cantiere politico nella periferia romana (1967-1985), Franco Angeli editore 2019

Antonello Anappo (a cura di), La storia della Magliana: dalla preistoria ai nostri giorni, Typimedia 2020

Emilio Venditti, Le memorie degli Arvali alla Magliana : sintesi storico archeologica sul collegio sacerdotale dei Fratres Arvales e sui luoghi del loro culto pubblico alla dea Dia ai tempi della Roma imperiale, Comune di Roma, Municipio 15, 20025

FILM CHE PUOI TROVARE NELLE BIBLIOTECHE DI ROMA 

Pierpaolo Pasolini, Uccellacci e Uccellini,  1966  (DVD 2004). Alcune scene del film sono state girate tra la Borgata Petrelli, la Torre Righetti, Monte del Trullo.

LIBRO IN RETE

Mauro Martini – Maurizio Vacca – Giuseppe Caltabiano,  Mirabili presenze. Storie e luoghi del Municipio XI di Roma Capitale Arvalia-Portuense, Edizioni Efesto, 2016