Corso annuale di micro-scultura in cera persa con Serena Luongo

da | Ott 7, 2023 | 0 commenti

CORSO DI MICRO SCULTURA ORAFA IN CERA PERSA CON SERENA LUONGO

[…] Non dire “la mia arte non è nulla”

Esci dalla via tracciata

Artigiano mago

E mescola l’oro al pensiero! […]

(Victor Hugo, Poesia per l’orafo Froment-Meurice,

Ottobre 1841

traduzione P. Filacchione

testo integrale QUI)

La cera persa è una tecnica antichissima, di cui abbiamo testimonianza, ad esempio, in Mesopotamia già nel XII secolo a.C.: si tratta di modellare la cera per un oggetto metallico (un monile, uno strumento, un oggetto d’arte, un’arma perfino) e poi di eseguire una fusione metallica da stampo positivo/negativo/positivo per ottenere l’oggetto finito. La cera della modellazione iniziale si perde, ma tutto dipende da essa: dalle minuscole ciocche di capelli dell’Auriga di Delfi, ai bellissimi bracciali del V secolo a.C. del Tesoro dell’ Oxus (attuale Tajikistan, in foto) la cera persa è stata lo strumento principale della creazione di opere in metallo preziose e relativamente leggere.

Gli orafi del passato sono stati depositari di tecniche e di un patrimonio visivo straordinario: seguendo il viaggio dei gioielli e delle tecniche (come la granulazione, la filigrana, il modo di costruire i castoni) si segue il viaggio delle civiltà. Asiatici, etruschi, fenici, longobardi trasmettono e rielaborano le tecniche per le necessità delle loro forme. Popolazioni viaggiatrici e migranti che, provenendo dall’Asia, hanno attraversato l’Europa da Est a Ovest e a Sud, creando un vero filo prezioso che cuce tre continenti.

L’attrezzatura degli orafi era minima e si poteva portare in una bisaccia attaccata al cavallo: un fornetto di terracotta per il calore, una fiammella da una lucerna, bulini, lime, specilli, una superficie di cuoio su una piccola incudine, un martello, delle pinze, seghetti, qualcosa per lucidare. E, ovviamente, le materie prime: oro, argento, rame, stagno e pietre.

Un bagaglio magico, che sapeva trasformare la materia grezza in qualcosa di sublime.

Probabilmente – migranti tra i migranti – gli orafi erano i nomadi per definizione e non è impossibile che già millenni fa viaggiassero da un villaggio all’altro, da una tribù all’altra, portando le loro competenze in giro per il vasto mondo.

Ma si fa presto a dire “cera persa”.

Prima di tutto esistono diversi tipi di cera, realizzati con diverse mescole. Poi bisogna saperla lavorare con i giusti attrezzi, magari auto prodotti. E poi, come scriveva Victor Hugo per l’orafo e amico Froment Meurice, bisogna avere idee, mescolare l’oro al pensiero: il progetto è parte integrante, saper fare con le mani non significa nulla senza le idee, ma le due cose crescono insieme per creare la magia.

Il corso con Serena Luongo cercherà di insegnarvi tutto questo con pazienza, partendo dalle basi, anche per le persone principianti e senza competenze artistiche.

 

Serena Luongo, vive e lavora a Roma e dintorni: esperta cerista e docente presso la prestigiosa Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca Poligrafico dello Stato, ha una lunghissima esperienza come orafa e come docente.

INFO PRATICHE 

Il mercoledì mattina dalle 10 alle 13

Alle prime lezioni non è necessaria alcuna attrezzatura, poi man mano la maestra vi insegnerà come produrvi alcuni attrezzi e i piccoli acquisti necessari: sicuramente dovrete procurarvi una spiritiera personale e alcuni altri oggetti di base.

Durante le lezioni verranno fornite anche nozioni teoriche di metallurgia e storia del gioiello.

Max 8 persone per classe.

Per la quota di partecipazione, il costo delle attrezzature e delle fusioni più altre info, rivolgersi alla maestra: 349 3154013

NB Tutte le nostre attività si rivolgono ai soci: info sulla tessera associativa, che comprende una assicurazione RCT  e altre agevolazioni, le trovate QUI

Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI

Tutte le nostre attività si svolgono nel rispetto delle norme vigenti in termini di salute e sicurezza.