Laboratorio di lettura: I promessi sposi

Quanti registri vocali può avere un grande classico della letteratura italiana? I promessi sposi sono una miniera d’oro linguistica ed emotiva, che vale la pena rileggere con la guida di un regista di grande esperienza: un corso in 12 lezioni (di cui la prima gratuita) con Gianni Conversano, il lunedì a settimane alterne a partire dal 12 ottobre 2026 .
I Promessi sposi sono, da sempre, la nostra croce e delizia: il romanzo che al liceo sembra inseguirci ovunque, ma che — appena lo si ascolta davvero — rivela una sorprendente vitalità. Pubblicato nella sua forma definitiva nel 1840 e ambientato nella Milano del Seicento, racconta un mondo che parla ancora di noi: bisogno di pace, abuso di potere, lotta per l’autodeterminazione.
Manzoni non sceglie quell’epoca per caso. Mentre scrive, il Lombardo‑Veneto è sotto l’Impero austriaco e l’Italia unita è ancora un progetto: il romanzo storico diventa così anche un incoraggiamento allo spirito del Risorgimento, un modo indiretto per parlare di dominazione e libertà.
E poi c’è la lingua: Manzoni la lima, la “risciacqua in Arno”, cerca un italiano chiaro, condiviso, fatto per essere detto e ascoltato. Proprio da qui nasce il nostro laboratorio vocale con il regista e autore Gianni Conversano: dare voce ai Promessi sposi per scoprire che Renzo, Lucia e tutti gli altri non sono figure imbalsamate nei manuali, ma personaggi vivi, che continuano a parlarci con sorprendente chiarezza.
L’idea del laboratorio è quello di esercitare la voce a interpretare sotto la guida di Gianni Conversano: la lettura a voce alta, l’analisi delle parole e della struttura linguistica, la riscoperta della nostra bellissima lingua in tutte le sue varietà.
Chi è Gianni Conversano?
Gianni Conversano si è formato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, dove si è diplomato nel 1966. Entra subito nel vivo della scena teatrale italiana, attraversando prima le compagnie sperimentali e poi i principali Teatri Stabili, lavorando su testi che vanno da Machiavelli a Shakespeare, da Goldoni a Silone, da Euripide a Bergman. La sua carriera di attore si muove tra ruoli drammatici e comici, tra palcoscenici istituzionali e produzioni di ricerca, con una presenza costante anche in radio e televisione.
Accanto al lavoro d’attore cresce quello di regista, che lo porta a firmare spettacoli molto diversi tra loro, dal teatro classico alla drammaturgia contemporanea, dalla memoria storica alla sperimentazione. Dirige testi come Prometeo incatenato, Le Troiane, La bottega da caffè, ma anche progetti originali come La chiave del silenzio, segnalato al Premio Riccione, o lavori nati in contesti non convenzionali, come lo spettacolo realizzato con i detenuti del carcere di Rebibbia. La sua ricerca si estende poi alla poesia performativa e alla videopoesia, con recital dedicati a Dante, Petrarca, Leopardi, Pasolini, Cvetaeva, Rilke, Lorca, Yeats e molti altri, portati anche all’estero in città come New York, Londra e Parigi.
Parallelamente Conversano sviluppa un’intensa attività didattica, conducendo laboratori e seminari presso l’INDA di Siracusa, l’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria, le università Ca’ Foscari, La Sapienza e Roma Tre, oltre che in numerosi centri teatrali italiani. Il suo lavoro unisce teatro, voce, poesia e drammaturgia in un approccio che considera la parola come materia fisica e musicale, da attraversare con il corpo e con il respiro. È un artista che ha costruito un percorso personale e riconoscibile, capace di muoversi tra tradizione e sperimentazione con la stessa naturalezza, trasformando ogni testo in un’esperienza scenica viva e concreta.
Come è organizzato il corso.
1 lezione ogni due settimane, il lunedì dalle 18 alle 20, a partire dal 12 ottobre 2026
Quota di partecipazione: 150 euro per l’intero corso da versare in una soluzione unica, incontro di presentazione gratuito.
Riservato ai soci. Quota associativa 25 euro annuali inclusa assicurazione RC: per maggiori informazioni cliccare QUI
PROGRAMMA
- 12 ottobre 2026: incontro gratuito di presentazione del progetto.
- 26 ottobre 2026: Quel ramo del lago di Como
L’Autore apre il romanzo con una pagina dal respiro largo e pacato, ricordando una storia che è già stata. La scrittura è impareggiabile: moderna, ricca e precisa. Cap. I
- 9 novembre 2026: Questo matrimonio non s’ha da fare
L’incontro di Don Abbondio, (curato pauroso e debole), con i Bravi, emblema di un potere ottuso, servile e grossolano. Cap. I
- 23 novembre 2026: Signor curato, in presenza di questi testimoni…
Renzo Tramaglino, giovane filatore, impulsivo ma onesto, tenta di sposare Lucia con il “matrimonio a sorpresa”, mostrando insieme determinazione e ingenuità. Cap. VIII
- 14 dicembre 2026: Il voto alla Madonna
Lucia Mondella, sconvolta dal rapimento e convinta di essere vicina alla morte, prega la Madonna e promette di rinunciare per sempre a Renzo in cambio della liberazione. Cap. XXI
- 11 gennaio 2027: Verrà un giorno…
La sfida di Fra Cristoforo, frate coraggioso e caritatevole a Don Rodrigo, signorotto arrogante e violento. La scena è descritta come un vero duello verbale tra due mondi opposti: la carità cristiana e la prepotenza feudale. Cap. VI
- 25 gennaio 2027: Costei sarà mia…
Lucia racconta a Renzo di essere stata oggetto di attenzioni indesiderate da parte di Don Rodrigo, che l’ha importunata e ha fatto la famosa scommessa con il cugino Attilio. Cap. III
- 8 febbraio 2027: Dio! Dio! Se tu sei, rivelati a me.
L’Innominato è un potente signore malvagio, tormentato dal peso dei suoi crimini, e dalla paura della morte, che vive una delle conversioni più celebri della letteratura italiana. Cap. XXI
- 22 febbraio 2027: La Monaca di Monza
è uno dei personaggi più complessi e tragici dei Promessi sposi: una donna costretta alla clausura, segnata da un passato di oppressione familiare e da una colpa che la rende vittima e carnefice allo stesso tempo. Cap. IX e X
- 8 marzo 2027: Addio ai monti
Il lirismo più alto del romanzo: Lucia lascia la sua terra e guarda per l’ultima volta i monti della sua infanzia. Cap. VIII
- 22 marzo 2027: Finale
Racconta il ricongiungimento di Renzo e Lucia, il loro matrimonio finalmente celebrato da don Abbondio e l’inizio della loro nuova vita. È un lieto fine che si chiude con il celebre “sugo di tutta la storia”, la riflessione morale del romanzo. Cap. XXXVIII
QUANDO? Il lunedì dalle 18 alle 20 a settimane alterne
Prima lezione introduttiva 2026: lunedì 12 ottobre.
DOVE? Via Giulio Tarra 64, zona Colli Portuensi -Valtellina. Link Google Maps qui: https://maps.app.goo.gl/sN5MwWjUMDYQUwLF9
Ci potete raggiungere da piazza Venezia / Portuense con il Bus 44 (fermata Di Donato Amadori a 50 metri) oppure con il 33-31 da Clodio / Eur, fermata Colli Portuensi – Gandiglio (400 metri), con il tram 8 fermata Ravizza, con il bus 773 da Stazione di Trastevere/ Bosco degli Arvali (fermata Di Donato Amadori a 50 metri).
Esiste un garage privato in via Giulio Tarra 12 che fa parheggio a ore.
Informazioni e iscrizioni: artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 338-9409180
Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI
Tutte le nostre attività si svolgono nel rispetto delle norme vigenti in termini di salute e sicurezza.