London calling: visita guidata alla mostra

da | Apr 29, 2022 | 0 commenti

Venerdì 10 giugno 2022 ore 18.00. Con Penelope

 Gli anni Sessanta furono quelli della swinging London : dai Beatles alla minigonna di Mary Quant, dalla Pop Art ai movimenti di contro cultura, tra il fermento economico del dopoguerra e la fine del colonialismo con l’arrivo di una quantità incredibile di immigrati, l’opulenta capitale dell’impero britannico post vittoriano si trasformò in metropoli trainante della modernità dando vita ad un fenomeno sociale e culturale ancora studiatissimo. 

In quel contesto sono nati moltissimi artisti visivi e molti altri sono loro figli ed eredi, ancora perfettamente vivi e attivi: l’onda lunga della chiamata di Londra non si è esaurita, anzi ancora oggi tutto il mondo guarda Londra per capire cosa succederà alla cultura dei prossimi anni.

La mostra proposta da Palazzo Cipolla è letteralmente perfetta (che bello poterlo scrivere!) per raccontare tutto questo: una mostra non enorme, ma con tredici artisti e una trentina di opere oculatamente selezionate si presenta come il meglio possibile per raccontare questa città, la sua cultura visiva, i suoi artisti e il loro ruolo nel mondo. 

Nomi ormai storicizzati e nomi ancora giovani, ma ben rappresentativi delle ultime correnti, ci guidano passo passo tra il minimalismo e le nuove tecnologie, tra le forme più classiche e l’installazione. 

Tra i decani presenti in mostra un sorprendente David Hokney: classe 1937, nonostante sia uno dei padri storici della PopArt – o forse proprio per questo – lo troviamo alle prese con la pittura digitale iperrealista realizzata con smartphone e I-Pad. 

Stupefacente e divertente l’installazione-giostra digitale di Mat Collishaw, facente parte di quel gruppo noto come YBA (Young British Artst) che negli anni Ottanta face emergere, tra gli altri, anche Damien Hirts, in mostra con tre opere di cui il famoso Pharmacy Cabinet insieme a sue opere pittoriche più recenti. 

Il più giovane in mostra è l’anglo pakistano Idris Khan (1978): pittore, disegnatore, fotografo letteralmente premiatissimo, le cui opere trovano posto nei musei e nelle collezioni più importanti del mondo, presente qui con delle opere parlanti di un blu intenso e profondo di grande emozione. 

Impossibile riassumere qui tutte le opere degli artisti in mostra: da Anish Kapoor ai fratelli greco-britannici Chapman e alla loro critica sociale, troviamo davvero un sunto perfetto di tutti i media, le correnti, gli approcci artistici del contemporaneo visivo. Non vi resta che vederla e seguirne il racconto.

INFO PRATICHE

SOLO 13 POSTI DISPONIBILI PER GRUPPO: nel caso in cui sia impossibile accontentare tutti programmeremo un secondo appuntamento il venerdì successivo.

Gli spazi della mostra non sono grandissimi e la visita richiede calma e concentrazione, per questo scegliamo di non andare nel fine settimana, quando è davvero troppo affollata. 

Prenotazione obbligatoria ad artsharing.roma@gmail.com oppure whatsapp 338-9409180  con versamento anticipato del biglietto d’ingresso: intero 6 euro, ridotto 4 euro (18-26 anni, over 65 convenzionati Fai, La Feltrinelli, Biblioteche di Roma, Touring Club Italiano, LUISS).

Visita guidata 10 euro soci, 12 euro ospiti occasionali incluse radioguide a noleggio.

 

Se vi siamo piaciuti e volete associarvi trovate le istruzioni QUI

NB Tutte le attività si svolgono nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria vigenti al momento.