Mostra: Le città invisibili. Fotografie di scena di Claudio Drago, 10 – 24 febbraio 2024.

da | Feb 3, 2024 | 0 commenti

Un progetto in collaborazione con Argillateatri che porta, nell’anno di Calvino, una mostra fotografica nella nostra galleria e ci propone alcuni spezzoni dallo spettacolo che sta girando un po’ ovunque nella penisola.

Le Città Invisibili di Italo Calvino è un’opera aperta che offre al lettore significati e percorsi molteplici: un atlante metropolitano fantastico che ci affascina e ci meraviglia.
Questa descrizione di città magiche, irriconoscibili o forse riconoscibili soltanto interiormente, ci ha condotto a mettere in scena, già dal 2015, un testo che – come lo stesso Calvino afferma – non è teatrale e neppure un romanzo, ma una sorta di diario, un insieme di suggestioni.
Va in scena, dunque, il racconto di un viaggio, la storia degli incontri tra l’imperatore tartaro Kublai Kan e Marco Polo, mercante veneziano, che viene inviato lungo i territori dell’impero per poter scoprire e raccontare le forme e la vita delle città che lo costellano. Ad ogni ritorno Polo narra a Kublai di città fantastiche, città di gioia e desiderio, città venate di rimpianti, città dell’assenza o della morte; città al confine fra reale e immaginario, che sfidano la logica e il tempo.
Une delle singolarità dello spettacolo è la scelta di rendere voci narranti e protagoniste tre diverse attrici: donne come i nomi delle città che Polo visita e di cui parla al sultano Kublai Kan. Donne intese come viaggiatrici del tempo e dei luoghi.
In questi allestimenti, in continua evoluzione, si è sofferma a distanza di alcuni anni l’occhio fotografico di Claudio Drago che coglie espressioni, blocca istanti di azioni senza mai renderli statici.
Fotografare uno spettacolo per lui è come ricevere un dono e poterlo ricambiare attraverso le emozioni vissute in prima persona: la mostra diventa allora l’occasione per esplorare sia lo spettacolo – di cui verranno presentati alcuni spezzoni durante il vernissage – sia le particolarità tecniche ed emozionali della fotografia di scena.

Durante la giornata di apertura della mostra dalle ore 18.00 saranno messi in scena alcuni spezzoni dello spettacolo. 

Il progetto è vincitore di Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema progetto cultura. 

Claudio Drago – Note biografiche

Nato a Roma nel 1957, ho cominciato a interessarmi di fotografia grazie ad un amico che “rubava” una Rolleicord 6×6 allo zio paparazzo. Pesco dal cinema e dalla letteratura, miei interessi primari, spunti continui nel mio viaggio fotografico, nutrendomi di film soprattutto stranieri (quelli intimisti, svedesi, tedeschi, russi e francesi, per intenderci). Verso i 24 anni mi iscrivo sia al corso di fotografia dell’Istituto Europeo di Design sia alla facoltà di Letteratura indirizzo Spettacolo, cinema e teatro. Qui ho potuto assorbire un’energia nuova e stimoli per la mia ricerca personale. Negli anni ho partecipato a varie mostre personali o collettive e ho continuato a studiare seguendo vari workshop: Franco Fontana, Sara Camporesi, Lucia Baldini, Dario Coletti e un master con Lina Pallotta. Nel 2014 ho aperto una galleria fotografica a Roma nel quartiere Pigneto. Qui si è sviluppato un intenso lavoro collettivo che ha dato vita al primo festival nazionale di fanzine: “Funzilla” ancora oggi attivo. Ultimamente mi sono dedicato alle foto di scena sia teatrali che cinematografiche e attualmente collaboro per lo sviluppo di progetti culturali con la Komatografica, un’associazione del mio paese d’origine, Ispica.

INFO PRATICHE 

Claudio Drago, Le città invisibili. Fotografia di scena

A cura di  Penelope Filacchione, su un progetto di Argillateatri

10 -24 febbraio 2024

Opening 10 gennaio h.17.00-21.00

via Giulio Tarra 64 – 00151 Roma

Ingresso libero

Orari di visita: dal martedì al sabato h.17.00-20.00

EVENTO FB https://fb.me/e/1LzNtM5SB

SOCIAL CLAUDIO DRAGO: https://www.instagram.com/claudio.drago.73594/

Contatti: artsharing.roma@gmail.com , 338-9409180

Ufficio stampa: ufficiostampa@artsharingroma.it

 

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