MUSEO VIRTUALE DELLA STORIA ORALE DI MONTEVERDE E DEL MUNICIPIO XII: 1939-1945

da | Mag 23, 2024 | 0 commenti

Un racconto del passato per capire quale memoria costruiamo nei bambini di oggi

Chi è nato tra il 1939 e il 1945 oggi ha tra i 79 e gli 85 anni. Quello che vede la luce è un progetto di storia orale del nostro Municipio, il racconto dei ricordi di bambini negli anni della guerra.

Un progetto tanto più urgente per due ragioni: perché stiamo per perdere anche questa generazione e, pian piano, di memoria viva non ne avremo più. E poi perché rivolgersi a quelle persone significa avere il racconto della città, della vita quotidiana e dei momenti più difficili, ascoltando come sono stati vissuti dai bambini gli anni della guerra affinché possiamo riflettere su quale memoria stiamo creando nei bambini di oggi.

Perché un progetto di storia orale? Perché le voci che raccontano sono vive, con gli accenti, le pause, le incertezze, le ricostruzioni anche individuali, gli errori, le sublimazioni e le fantasie che si intrecciano alla realtà.

Un progetto di storia orale come questo non ha la pretesa di essere oggettivo: non si tratta infatti di raccontare esattamente cosa accadde il tale giorno alla tale ora – per quello c’è tantissima documentazione storica attendibile – ma come è stato vissuto ciò che accadeva, dal punto di vista speciale di chi allora era bambino.

Per questo vi invitiamo a contattarci: se avete dei nonni, degli zii, dei conoscenti che vivevano a Roma e hanno memoria di episodi accaduti tra Monteverde e il Municipio XII tra il1939 e il 1945, scriveteci!

Non importa se sono storie personali, non importa neanche se i ricordi sono labili: dai giochi in cortile alla paura delle bombe (a Monteverde ne sono cadute eccome!); dal cibo per merenda alla scarsità di risorse; dalla scuola al tempo libero; dalle case alla strada. Tutto è prezioso per questo progetto di storia orale, perché è un pezzo di storia vissuto da ciascuno e rielaborato secondo l’esperienza.

Tutte le persone che accetteranno di essere registrate contribuiranno alla formazione di un Museo virtuale di Storia Orale che sarà accessibile a tutti e che sarà parte della nostra storia.

PERCHÉ UN MUSEO E NON UN ARCHIVIO DI STORIA ORALE

In realtà è evidente che, trattandosi di tracce registrate, sarebbe più corretto parlare di archivio. Ma noi immaginiamo con gli occhi dei bambini di allora: leggendo un libro ci figuriamo in mente i luoghi, gli odori, i rumori, l’aspetto generale dei posti dove accadono le cose.

D’altra parte, il museo – etimologicamente parlando – è il luogo sacro alle Muse: se l’archivio nasce come luogo di conservazione di documenti del passato, il Museo è il luogo dove le muse ci parlano. Il loro stesso nome significa “coloro che meditano, che creano la fantasia”.

Ecco, noi vogliamo ottenere proprio questo: far meditare, costruire memoria attraverso la fantasia. D’altra parte, le Muse sono figlie di Mnemosine, la loro madre è la memoria in persona che loro cantano in tanti modi diversi. Ecco perché un Museo e non un Archivio.

COME FUNZIONERÀ

Una persona di ArtSharing incontrerà il donatore di memoria nel luogo che preferirà: il caffè, la parrocchia, un luogo reputato sicuro, nel giorno e nell’ora preferita.

Le registrazioni saranno raccolte in una piattaforma: i contenuti saranno accessibili gratuitamente da tutti attraverso QR code sistemati a Forte Bravetta e in alcuni luoghi chiave del quartiere.

I contenuti saranno anonimi oppure riporteranno nome e cognome della voce narrante, secondo il desiderio espresso.

 POCHE REGOLE

Il nostro progetto adotterà le buone pratiche degli archivi audiovisivi messe a punto dall’Associazione Italiana Storia Orale (https://www.aisoitalia.org/buone-pratiche/) : in particolare, ci premureremo di:

  • Non forzare la memoria narrativa in specifiche direzioni
  • Non selezionare le narrazioni secondo preconcetti
  • Rispettare la privacy delle persone narratrici citandole come desiderano che sia fatto
  • Conservare congruamente le testimonianze, rendendole accessibili secondo i termini stabiliti tra noi e le persone narranti.

 INFO PRATICHE

Il Museo di Storia Orale di Monteverde e del Municipio XII è un progetto di ArtSharing Roma, curato da Penelope Filacchione, da sviluppare con la Rete per Forte Bravetta

CONTATTI: artsharing.roma@gmail.com oppure 338-9409180

Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI

Tutte le nostre attività si svolgono nel rispetto delle norme vigenti in termini di salute e sicurezza.