sab 5 febbraio 2022. Medioevo a Roma: l’Abbazia delle Tre Fontane. Visita guidata

da | Gen 2, 2022 | 0 commenti

Una fortezza monastica medievale alle porte di Roma.

La via Laurentina, che attraversava la zona nota come Aquae salviae, era una strada importante in età romana: al margine del fiume e in una zona ricca di sorgenti, passava attraverso diverse proprietà private con grandi latifondi coltivati. Sappiamo che in questa località aveva una proprietà lo stesso Plinio il giovane, forse indentificata con i resti di una bella villa romana a Castel Fusano.

Secondo la tradizione proprio in questa zona fu decapitato l’apostolo Paolo: diversi sarcofagi del IV secolo lo mostrano in effetti in prossimità di un canneto, proprio come doveva apparire realmente questo luogo. Una strada tra la città e il mare che restava praticamente indifesa all’alba del medioevo e in cui la palude rischiava di riprendere il sopravvento sulla terra coltivabile: nel VII secolo in questa zona ormai semi deserta si insediava un convento greco armeno che aveva ricevuto in dono dall’imperatore d’Oriente Eraclio la testa del martire persiano Anastasio. Nasceva così un primo oratorio dedicato alla memoria del martire e, poco dopo, una chiesa più grande dedicata alla Madonna.

Un incendio dell’VIII secolo fu l’occasione del rifacimento del luogo e della costruzione di un vero monastero fortificato all’epoca di Carlo Magno: da quel momento e fino al XII secolo all’Abbazia furono donati vari terreni, fino alla Maremma toscana. Proprio per l’importanza strategica del luogo, papa Gregorio VII affidò il monastero al potente ordine Cluniacense nel 1080. Ancora opportunità politiche e papa Innocenzo II nel 1140 spostò l’intera proprietà ai Cistercensi a lui fedeli in un momento di crisi scismatica molto delicato per la storia della Chiesa.

I cluniancensi prima e i cistercensi dopo modificarono l’assetto della vecchia abbazia carolingia facendone il luogo che oggi visitiamo: nel 1161 l’abbazia ha tutte e tre le chiese ancora oggi visibili e il suo nome delle tre fontane riferisce dei tre rimbalzi della testa di Paolo decapitata, dalle quali sarebbero scaturite tre sorgenti.

La storia medioevale di Roma, della Chiesa e dell’impero è tutta raccontata in queste mura: dalla torre di ingresso che aveva funzione di sorveglianza del territorio, nel cui arcone si vedono ancora frammenti di affreschi con la storia di Carlo Magno che combatte contro i Longobardi ad Ansedonia, fino alla spoglia solennità  della chiesa abbaziale principale dedicata a Vincenzo e Anastasio. Un edificio costruito probabilmente da maestranze provenienti dalla Lombardia, senza usare materiali romani di spoglio, con una grande profusione  di denaro e l’intenzione di introdurre a Roma per la prima volta un modello architettonico sperimentato nella qualsi contemporanea abbazia di Chiaravalle.

Una vera fortezza alle porte di Roma, che ebbe cinque abbazie figlie a Ponza, a Manopello, a Nemi, a Montalto di Castro e fino in Sardegna nella zona franca di Girifai, che nel medioevo rivestiva un ruolo politico e territoriale   importantissimo per la Chiesa. L’abbazia delle Tre Fontane era quindi al centro di una rete di controllo verso i quattro punti cardinali e nelle isole, controllando inoltre l’accesso a Roma da un lato della città altrimenti sguarnito e soggetto a possibili invasioni.

INFO PRATICHE

Ingresso gratuito
Quota visita guidata 10 Euro per i soci, 12 per gli ospiti incluso il noleggio radio.

Prenotazione obbligatoria entro il 4 febbraio ad artsharing.roma@gmail.com oppure su whatsapp al 338-9409180.

Richiesti Green pass semplice (anche da tampone) e mascherina Ffp2. 

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