Visita guidata: Cartoline dall’Italia. Ai piedi del Campidoglio nelle parole dei viaggiatori stranieri a Roma

Una passeggiata sulle tracce degli scrittori tra il Campidoglio, il Teatro di Marcello e il Portico di Ottavia. Con Maria Rosa Patti, archeologa e guida turistica.
C’è un punto di Roma in cui il tempo sembra piegarsi, e ogni passo risuona come un’eco di chi è passato prima di noi. È qui che comincia il nostro viaggio: ai piedi del Campidoglio, davanti al Teatro di Marcello, dove le arcate antiche si aprono come pagine di un libro già sfogliato da secoli di viaggiatori.
I primi a raccontarlo, nel Seicento, furono gli eruditi del Nord Europa: uomini che arrivavano a Roma dopo settimane di strade interminabili pericolose, nebbiose, polverose, e che – arrivati nella luce di Roma – davanti a quelle pietre vedevano non solo una rovina, ma un insegnamento. Montesquieu, nel suo viaggio del 1728, scrive che “le rovine di Roma sono più istruttive dei monumenti stessi” (Voyages, 1728). È un pensiero che sembra fatto apposta per questo luogo, dove l’antico continua a parlare con una voce sorprendentemente chiara.
Poi vennero i giovani del Grand Tour, per i quali Roma non era soltanto un repertorio di meraviglie, ma una vera educazione sentimentale: un modo di imparare a guardare, a sentire, a misurarsi con la grandezza e con la caducità. Goethe, nel suo Viaggio in Italia, annota: “A Roma anche le rovine sono piene di vita” (Italienische Reise, 1786–88). È la stessa sensazione che si prova qui, dove il teatro sembra respirare insieme alla città moderna, in un equilibrio naturale tra passato e presente.
E infine arrivano i romantici, con la loro fame di immagini e di emozioni. Charles Dickens, in Pictures from Italy, confessa che Roma gli appare come “un sogno che non si dissolve mai del tutto” (1846). Quel sogno, per lui, comincia proprio ai piedi del Campidoglio, dove il Teatro di Marcello si erge come una soglia tra mondi: dalle sue parole abbiamo tratto il titolo di questa visita guidata letteraria.
La nostra passeggiata segue queste voci. Camminiamo lentamente attraverso l’area archeologica e le stradine che custodiscono un respiro più antico, lasciando che le parole dei viaggiatori si mescolino ai rumori della città: il rintocco di una campana, il passo di chi attraversa la piazza, la luce che cambia sulle facciate. Ogni angolo diventa una piccola rivelazione, una “cartolina” che potremmo spedire a noi stessi.
E poi il Portico di Ottavia, che appare come un sipario di pietra spalancato sul passato. Qui le storie si sovrappongono come strati di colore su una tela: l’età imperiale, il Medioevo, le trasformazioni urbane dei secoli successivi. Un grande amante di Rma come fu lo scrittore Henry James, scrisse: “Roma non finisce mai; si ricostruisce continuamente nella mente di chi la guarda”. Ecco, questo è esattamente ciò che pensiamo noi dei mille modi possibili che esistono per raccontare questa città.
Cartoline dall’Italia è questo: un cammino lento, narrativo, che invita a guardare Roma con occhi antichi e nuovi insieme. Un viaggio breve ma intenso, per chi ama lasciarsi sorprendere dalle parole, dalle pietre, dalle voci che ancora abitano la città.
INFO PRATICHE
Sabato 28 Marzo 2026 ore 10.30, con Maria Rosa Patti.
Prenotazione obbligatoria giovedì 24 marzo .
nessun biglietto d’ingresso.
MAX 25 posti.
Quota di partecipazione visita guidata 10€ Soci, (12€ Ospiti una tantum), incluso noleggio radio se necessarie. Le nostre attività si rivolgono ai soci
Tutto su prenotazione obbligatoria artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 338-9409180
Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI
Tutte le nostre attività si svolgono nel rispetto delle norme vigenti in termini di salute e sicurezza.