Visita guidata mostra Mirò

Sabato 30 novembre alle 10.30 visita guidata alla mostra “Mirò. Il costruttore di sogni” al museo storico della Fanteria. Accompagna Penelope Filacchione.
Il poeta francese Jacques Prevért disse di Mirò che era “un innocente con il sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni” e, in effetti, la dimensione onirica è fondamentale nell’opera dell’artista catalano.
Una vita lunghissima (esattamente novant’anni) iniziata con studi commerciali, ma presto l’arte divenne per lui fondamentale: Barcellona era la patria del modernismo ed è normale che la sua sperimentazione sia vicina a quella delle avanguardie europee di inizio secolo. Sarà proprio il fallimento della sua prima mostra a far trovare una strada personale al venticinquenne Joan Mirò: si avventura a Parigi, avvicina i Dadaisti, entra alla primissima ora nel movimento Surrealista e lì finalmente definisce uno stile tutto suo. A differenza di altri grandi maestri del Surrealismo, che costruiscono attraverso le immagini, Mirò usa le immagini come punto di partenza per poi distaccarsene: forme e colori diventano segni liberi ed evocativi di un inconscio non costruito a tavolino, luminoso, solare come per certi versi era anche il loro autore. Senza dubbio gli furono d’aiuto la conoscenza di Picasso e l’amicizia con Kandinskij, ma il suo polimorfismo allegro e libero fa un passo oltre in una ricerca sempre più personale. Proprio per questo si distaccherà formalmente dal Surrealismo, pur seguendone di fatto sempre i principi. Coinvolto suo malgrado nelle vicende dell’Europa pre-bellica e poi bellica, si muove tra Parigi e la Spagna, per poi trovare a Maiorca il proprio personale paradiso rifuggendo l’orrore del nazismo attraverso, come lui stesso dice, la notte, la musica e le stelle. Un bisogno di bellezza e armonia assolute come cura dello spirito che lo accompagna per tutta la sua sperimentazione mai sazia: si narra che a sessant’anni ancora cercasse delle vie nuove per rappresentare i colori di un cielo cangiante, ma senza imitare il cielo, provocando una reazione fisica piuttosto che intellettuale. Si cimenta in pittura, scultura, incisione, illustrazione, ready made e collage, spesso confrontandosi con maestri del passato – celebre la serie sugli “interni olandesi” – trasmutati attraverso la sua personalissima visione che si proponeva di “uccidere” (testuale!) ogni vincolo accademico.
La mostra, benché di dimensioni contenute, è articolata in sette sezioni esaustive secondo un progetto curatoriale di Achille Bonito Oliva: vi si racconta tutto questo e si propone come una vera festa per gli occhi, dalla quale si esce un po’ più leggeri e innamorati del mondo.
INFO PRATICHE
Sabato 30 Novembre ore 10:30
prenotazione obbligatoria artsharing.roma@gmail.com oppure WhatsApp 338-9409180
Quota visita guidata soci: 10 euro incluso il noleggio radio (12 euro ospiti occasionali)
Ulteriori info per partecipare alle nostre attività si trovano QUI
Tutte le nostre attività si svolgono nel rispetto delle norme vigenti in termini di salute e sicurezza.